Feltre, ronde in autunno: è bufera

11/08/2009

Corriere del Veneto

SICUREZZA

Feltre, ronde in autunno: è bufera

Il sindaco le organizza, il Pd attacca. I carabinieri: «Crimine sotto controllo»

BELLUNO – Le ronde a Fel­tre? Saranno operative agli inizi d’autunno, e nell’ambito del progetto «Feltre Sicura», vigen­te dal febbraio 2008. Lo afferma il primo cittadino nonché sena­tore della Lega Nord Gianvitto­re Vaccari. «Anzitutto devo va­lutare i decreti attuativi con l’as­sessore comunale alla Sicurez­za Alberto Curto – dichiara Vac­cari – ; ma solo dopo averne di­scusso con il nuovo prefetto (è previsto un cambio della guar­dia a Palazzo dei Rettori) inizie­remo ad esaminare i volonta­ri ». Ma le ronde, così come previ­ste dal recente decreto Maroni, non piacciono al Pd locale. «Mi sembra di tornare al fascismo – ­afferma la portavoce del circolo Pd di Feltre e Seren Dolores Bor­tolas – . E’ una misure inutile: si specula sulla paura parlando “alla pancia” delle persone. Ed è un mezzo per deviare l’attenzio­ne pubblica dai grandi proble­mi della nostra terra, che qui stanno per esplodere con conse­guenze drammatiche per deci­ne di famiglie: a settembre la crisi farà un passo avanti e chiu­deranno diverse fabbriche. A Vaccari dico, visto che è un se­natore, che farebbe bene a por­tare “a casa” un po’ di soldi. Quanto a Curto, è una persona molto seria: ma credo che alla fine dovrà allinearsi alle diretti­ve della sua parte politica (Pdl)». Qualche mese fa il Pd lo­cale si è inventato e ha messo in campo le «ronde feltrine», gruppi di volontari che, armati di macchina fotografica, invece di segnalare i delinquenti in azione si prefiggono di indivi­duare i malfunzionamenti nelle opere legate alla pubblica am­ministrazione: buche, cantieri aperti e mai chiusi, manutenzio­ni fatte male o non ancora av­viate. «C’è un po’ di sarcasmo, ovviamente – continua la Borto­las – ma almeno le nostre ‘ron­de” servono a qualcosa. Noi ab­biamo fiducia nell’attività delle forze dell’ordine e non credia­mo che il controllo del territo­rio sia un’emergenza».

Circa l’utilità delle ronde, il consigliere regionale feltrino Dario Bond (Pdl) pensa che ci sia ancora spazio per un appro­fondimento. «Personalmente non sono contrario alle ronde – ­dichiara Bond – mentre consi­dero quelle “feltrine” del Pd un bluff costruito ad arte su inter­net. Tuttavia, a me risulta che la criminalità sia in calo nella no­stra zona». Ma come stanno ve­ramente le cose? A Feltre la cri­minalità è dilagante o in dimu­nuizione? «Ovviamente – affer­ma il comandante della compa­gnia dei carabinieri di Feltre An­tonio Cavalera – non entro nel­la polemica politica circa l’utili­tà di questo o quello strumento di sicurezza: mi limito a descri­vere la situazione. In via genera­le, il trend è molto positivo e i dati sono confortanti: i disposi­tivi di prevenzione si sono di­mostrati efficaci e appaganti; i reati “predatori” (furti, scippi e rapine) sono stati quasi azzera­ti. Questi risultati sono dovuti ad una analisi capillare del terri­torio, che viene studiato e battu­to con perseveranza dall’azione congiunta di carabinieri e poli­zia locale, forze unite dal proto­collo “Feltre sicura”». Insom­ma, grazie alle forze dell’ordine il crimine è al minimo storico. E a proposito del protocollo “Feltre sicura”, Vaccari specifica che grazie ad una clausola inse­rita a suo tempo su richiesta del Carroccio «è pronto per essere adeguato alle nuove leggi». E’ predisposto, cioè, per accoglie­re i «volontari della sicurezza».

Marco de’ Francesco

11 agosto 2009

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